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I vantaggi di una Bibliografia Paleontologica

Treatise on Invertebrate Paleontology

Oggi mi è arrivato un Volume che cercavo su carta da tempo e sono riuscito a trovarlo usato ma in ottime condizioni! Approfitto per scrivere due righe quindi sulla fondamentale importanza della Bibliografia e di una scelta di Volumi per completare il bagaglio scientifico di una collezione paleontologica.

Internet: dati non referati e temporaneità degli archivi
Oggi si dà per scontato che essendo internet onnipresente e diffusa ad un livello mai visto prima dalla civiltà umana che si possa trovare tutto o quasi senza più aver bisogno del supporto cartaceo (sopratutto nel caso di volumi di paleontologia).

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Lo sviluppo di un organismo animale pluricellulare

AVVISO: Questo articolo è stato scritto nel 2002, quindi alcune sue informazioni o immagini potrebbero essere non aggiornate!

Ovvero di un essere caratterizzato dal movimento, dall'avere organi situati all'interno del corpo, le cellule con membrana sottile e dall'essere eterotrofo cioè che dipende per il proprio fabbisogno alimentare da materiali organici elaborati da altri organismi o vegetali.

ABSTRACT

Gli organismi animali si dividono in unicellulari, costituiti da una sola cellula, e pluricellulari, formati da più cellule aggregate. Questi ultimi sono naturalmente degli organismi più complessi e per arrivare al loro completo sviluppo devono sottostare a precise tappe evolutive quali fecondazione, segmentazione, gastrulazione, organogenesi, nascita del nuovo essere.

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La Teoria evolutiva di Charles Darwin

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AVVISO: Questo articolo è stato scritto nel 2003, quindi alcune sue informazioni o immagini potrebbero essere non aggiornate!

Nel 1859 Charles Darwin pubblica il celebre volume "On the origin of the species" (la prima traduzione in italiano, dal titolo "Sull'origine delle specie per selezione naturale, appare a Modena nel 1864).

In questo importante lavoro, Darwin delinea le cause dell'evoluzione (variazione, selezione naturale, lotta per l'esistenza, divergenza dei caratteri) confutando i suoi argomenti con un'ampia documentazione geologica, geografica, morfologica ed embriologica.

Secondo questa teoria, la diffusione di una specie deriva dalla diretta interazione tra individui ed ambiente: ciò porta a una riproduzione selettiva dei soli individui idonei. La selezione può avvenire sia per cause di natura genetica (cause interne), sia per cause di natura ambientale (cause esterne). La teoria evolutiva di Darwin - a oltre un secolo dalla sua enunciazione e nonostante sia stata elaborata quando non erano ancora noti i meccanismi della trasmissione dei caratteri ereditari - è ancora oggetto di discussione. 

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Convenzioni e la terminologia di denominazione dei generi nei fossili

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Convenzioni e la terminologia di denominazione dei generi nei fossili seguono il Codice Internazionale di Nomenclatura Zoologica.

Termini tecnici utilizzati per i generi dei fossili sono:

nel caso di SINONIMIE

il primo ad essere pubblicato (in ordine cronologico) è il sinonimo di alto livello, e tutte le altre istanze (nomi di genere) sono sinonimi Junior. Sinonimi anziani sono generalmente utilizzati, salvo decisione speciale del ICZN, ma i sinonimi junior non possono essere utilizzati di nuovo. La Junior sinonimia è spesso soggettiva, a meno che i generi siano stati descritti basandosi sugli stessi tipi dei reperti.

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E' scomparso Danilo Torre, paleontologo di fama mondiale

Danilo Torre, paleontologo di fama mondiale, è morto ieri a Firenze all’età di 84 anni. L’annuncio della scomparsa è stato dato oggi dall’Università di Firenze di cui era professore emerito di paleontologia e paleoecologia. Dal 1979 al 1982 Danilo Torre è stato presidente della Società Paleontologica Italiana.

Nato a Venezia nel 1930, Torrè è stato professore ordinario di paleontologia a Firenze dal 1973 al 2003. Nella sua carriera ha svolto numerosi incarichi: è stato presidente del corso di laurea in scienze Geologiche; ha ricoperto il ruolo di preside nella Facoltà di Scienze matematiche, fisiche e naturali dal 1979 al 1981.

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I Fossili. Cosa è un fossile e/o cosa sono i Fossili

Trilobite fossile - I trilobiti sono artropodi di ambiente marino esclusivi dell'era paleozoicaLa parola fossile che ci interessa è quella riguardante la sua definizione scientifica. Nei prossimi articoli approfondiremo i fossili ed il loro significato, sopratutto, definiremo i vari aspetti scientifici che li riguardano per poter dare un quadro generale ed una comprensione più ampia dell'argomento.

Fossile (significato e definizione)

I fossili sono resti, impronte o semplicemente tracce di organismi animali, vegetali o di altro Regno e/o Dominio1 vissuti nel passato della storia geologica della Terra e conservati grazie al processo di fossilizzazione. Il termine fossile deriva dal latino “fodĕre, scavare” ed indicava qualsiasi resto trovato al di sotto della superficie e portato alla luce scavando il terreno. Oggi il termine si adotta solo per le forme di vita del passato geologico. I fossili rappresentano forme di vita esistite nel passato e quindi permettono di ricostruire il corso dell'evoluzione biologica avvenuta sulla Terra e che ha prodotto il mondo che osserviamo oggi intorno a noi. Sono anche un elemento fondamentale per la ricostruzione degli ambienti geografici che si sono succeduti sulla Terra durante la sua storia geologica, paleogeografia2. I resti fossili più recenti, appartenenti all'olocene3, vengono definiti forme subfossili, anche se non vi è da parte di tutti i paleontologi e scienziati un parere univoco su tale definizione.

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Tassonomia - paleontologia

La tassonomia (dal greco ταξις, taxis, "ordinamento", e νομος, nomos, "norma" o "regola") è, nel suo significato più generale, la scienza della classificazione. Abitualmente, si impiega il termine per designare la tassonomia biologica, la scienza dell'ordinare gli organismi in un sistema di classificazione composto da una gerarchia di taxa annidati.

Con il termine tassonomia, dunque, ci si può riferire sia alla classificazione gerarchica di concetti, sia al principio stesso della classificazione. Praticamente tutti i concetti, gli oggetti animati e non, i luoghi e gli eventi possono essere classificati seguendo uno schema tassonomico. La tassonomia è la scienza che si occupa genericamente dei modi di classificazione (degli esseri viventi e non). Per classificazione si intende la descrizione e la collocazione in un sistema tassonomico di una entità, mentre per determinazione si intende il riconoscimento o l'identificazione di un soggetto. Soprattutto in ambito scientifico (es.botanicazoologia) è importante non confondere questi termini.

Secondo la matematica, una tassonomia è una struttura ad albero di istanze (o categorie) appartenenti ad un dato gruppo di concetti. A capo della struttura c'è un'istanza singola, ilnodo radice, le cui proprietà si applicano a tutte le altre istanze della gerarchia (sotto-categorie). I nodi sottostanti a questa radice costituiscono categorie più specifiche le cui proprietà caratterizzano il sotto-gruppo del totale degli oggetti classificati nell'intera tassonomia.

In biologia è la disciplina scientifica che si occupa di attribuire un nome agli organismi viventi e di classificarli. Di conseguenza, la Tassonomia Biologica è una sottodisciplina della Biologia Sistematica, che studia le relazioni di parentela fra gli organismi e la loro storia evolutiva. Attualmente, la Tassonomia agisce dopo avere risolto l'albero filogenetico degli organismi studiati, cioè, una volta che vengono risolti i cladi, o rami evolutivi, in funzione delle relazioni di parentela fra essi.

Attualmente esiste il consenso nella comunità scientifica del fatto che la classificazione deve essere interamente consistente con ciò che si sa della filogenesi dei taxa, poiché solo allora fornirà il servizio che si spera essa dia al resto dei rami della Biologia (vedere per esempio Soltis e Soltis 2003 [1]), ma ci sono scuole dentro la Biologia Sistematica che definiscono con sfumature differenti la maniera nella quale la classificazione deve corrispondere alla filogenesi conosciuta.

Più in là della scuola che la definisce, il fine ultimo della Tassonomia è organizzare l'albero filogenetico in un sistema di classificazione. Perciò, la scuola cladistica (quella che predomina al giorno d'oggi) converte i cladi in taxa. Un taxon è un clade al quale fu assegnato una categoria tassonomica e un nome in latino, di cui si faceva una descrizione, associandone un esemplare "tipo", e che fu pubblicato in una rivista scientifica. Quando si fa tutto questo, il taxon ha un nome corretto. La nomenclatura è la sottodisciplina che si occupa di regolamentare questi passi, e far sì che ci si attenga ai principi di nomenclatura. Di conseguenza, i sistemi di classificazione che ne nascono, funzionano come contenitori di informazione da un lato, e come predittivi dall'altro.

Una volta terminata la classificazione di un taxon, si estraggono i caratteri diagnostici di ognuno dei suoi membri, e sopra questa base si confezionano chiavi dicotomiche di identificazione, le quali sono utilizzate allo scopo di determinare o identificare gli organismi, ubicando un organismo sconosciuto in un taxon conosciuto del sistema di classificazione dato. La determinazione o identificazione è inoltre la specialità, dentro la tassonomia, che si occupa dei principi di elaborazione delle chavi dicotomiche e altri strumenti utilizzati allo stesso fine.

Le norme che regolano la creazione dei sistemi di classificazione sono in parte convenzioni più o meno arbitrarie. Per comprendere queste arbitrarietà (per esempio, la nomenclatura binomiale delle specie e la uninominale delle categorie superiori alla specie, o anche la quantità di categorie tassonomiche e i nomi delle stesse) è necessario studiare la storia della Tassonomia, che ci ha lasciato come eredità i Codici Internazionali di Nomenclatura alle cui regole tecniche debbono attenersi i sistemi di classificazione.

La nuova crisi di biodiversità, i progressi nell'analisi del DNA, e la possibilità di interscambiare informazione attraverso Internet, hanno dato un enorme impulso a questa scienza nella decade del 2000, generando un dibattito riguardo alla necessità di fare riforme sostanziali dei Codici, che ancora si stanno discutendo. Alcuni esempi di nuove proposte sono la "Tassonomia libera da ranghi", i "marchi del DNA" e la pubblicazione su Internet.

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Codice Internazionale di Nomenclatura Zoologica

Il Codice Internazionale di Nomenclatura Zoologica o International Code of Zoological Nomenclature (denominazione ufficiale, in inglese), familiarmente denominato The Code ("Il Codice") fra gli zoologi, è un insieme di regole nella zoologia che hanno l'intento fondamentale di provvedere alla massima universalità e continuità nella classificazione di tutti gli animali, secondo giudizio tassonomico. Il Codice è considerato una guida per la nomenclatura degli animali, ma lascia agli zoologi un certo margine di libertà nel denominare e descrivere nuove specie.

Le regole all'interno del Codice determinano quali nomi sono potenzialmente validi, per qualunquetaxon, inclusi i livelli di sottospecie e di superfamiglia. Le sue misure possono essere modificate o adattate a un particolare caso quando l'aderenza stretta ad esse potrebbe causare confusione. Eccezioni di questo tipo non possono mai essere svolte ad opera di un singolo scienziato (per quanto bravo e rispettato possa essere nel suo campo) ma solo dalla Commissione Internazionale di Nomenclatura Zoologica (ICZN), che agisce al di sopra di tutti gli zoologi. La Commissione prende provvedimenti in conseguenza a questioni che le vengono proposte.

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